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domenica 13 novembre 2011

Ecco una magnifica poesia di un grande Pedagogista: Loris Malaguzzi. Che ci fa riflettere sulla sensibilità dei bambini e sulla profondità dei loro pensieri e dei loro modi di apprendere e di quanto sia importante il ruolo educativo dell'adulto e la sua predisposizione ad ascoltare e comunicare con il bambino stesso.



Illustrazioni di Nicoletta Costa


Il bambino

è fatto di cento.

 
Il bambino ha

cento lingue


cento mani

cento pensieri

cento modi di pensare

di giocare e di parlare


cento sempre cento

modi di ascoltare

di stupire di amare

cento allegrie

per cantare e capire

 
cento mondi

da scoprire

cento mondi

da inventare

cento mondi

da sognare.


Il bambino ha

cento lingue

(e poi cento cento cento)

ma gliene rubano novantanove.

 
Gli dicono:

di pensare senza mani

di fare senza testa

di ascoltare e di non parlare

di capire senza allegrie

di amare e di stupirsi

solo a Pasqua e a Natale.

 
Gli dicono:

di scoprire il mondo che già c’è

e di cento

gliene rubano novantanove.

 
Gli dicono:

che il gioco e il lavoro

la realtà e la fantasia

la scienza e l’immaginazione

il cielo e la terra

la ragione e il sogno

sono cose

che non stanno insieme.

 
Gli dicono insomma

che il cento non c’è.

Il bambino dice:

invece il cento c’è.



domenica 17 aprile 2011

Un breve racconto di Paulo Coelho.



Tu sei come la matita.

In principio il fabbricante di matite disse alla matita: Ci sono cinque cose
che io voglio che tu sappia prima di mandarti nel mondo.
Ricordatele e sarai la matita migliore.
Primo: sarai capace di fare tante cose, ma solo se sarai nelle mani di qualcuno.
Secondo: sarai temperato con dolore da un momento all'altro, 
ma questo farà di te una matita migliore.
Terzo: sarai in grado di correggere gli sbagli che avrai com messo.
Quarto: la parte più importante di te è ciò che è dentro di te.
Quinto: e in qualsiasi situazione ti troverai, dovrai continuare a scrivere.
E dovrai lasciare sempre e a tutti una traccia sul tuo cammino che sia un segno chiaro e comprensibile a tutti.
La matita capì tutto quello che gli era stato detto, ed entrò così
nell'astuccio preparandosi per andare nel mondo, avendo compreso lo scopo della sua esistenza.
Tu sei come la matita: se ricorderai sempre e non dimenticherai queste cinque cose, diventerai ogni giorno una persona migliore.
Primo: sarai in grado di fare tante cose, ma solo se ti metterai nelle mani
di Dio per essere un dono per gli altri.
Secondo: sarai temperato dolorosamente da un momento all'altro,
attraverso le difficoltà che incontrerai sul tuo cammino, 
ma questo farà di te una persona più forte.
Terzo: sarai in grado di correggere i tuoi errori e crescere grazie ad essi.
Quarto: la parte più importante di te è ciò che porti dentro di te.
Quinto: qualsiasi strada prenderai, dovrai lasciare un segno. 
E, a prescindere dalle circostanze, servi Dio in ogni cosa.
Ognuno di noi è come una matita, è stato creato per uno scopo speciale.
Comprendendo e ricordando questo, continuiamo il nostro cammino.
Sei stato creato per fare grandi cose! 
(P.Coelho)

domenica 3 aprile 2011

Semplici riflessioni tratte da una storia.


Un uomo aveva quattro figli.
Egli desiderava che i suoi figli imparassero
a non giudicare le cose in fretta,
per questo, invitò ognuno di loro
...a fare un viaggio,
per osservare un albero di pero
che era piantato in un luogo lontano.
Il primo figlio andò là in Inverno,
il secondo in Primavera,
il terzo in Estate, e
il quarto e più giovane in Autunno.
Quando l’ultimo rientrò, li riunì, e
chiese loro di descrivere
quello che avevano visto.
Il primo figlio disse che l’albero era brutto,torto e piegato.
Il secondo figlio disse ivece che
l’albero era ricoperto di bottoni verdi, e pieno di promesse.
Il terzo figlio era in disaccordo; disse che
era coperto di fiori,
che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli
da fargli dire che fossero la cosa più bella che avesse mai visto.
L’ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri;
disse che l’albero era carico di frutta, vita e promesse...
L’uoma allora spiegò ai suoi figli che
tutte le risposte erano esatte porchè ognuno
aveva visto solo una stagione della vita dell’albero...
Egli disse che non si può giudicare
un albero, o una persona, per una sola stagione, e
che la loro essenza, il piacere, l’ allegria e l’amore
che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine,
quando tutte le stagioni sono complete.
Se rinunci quando è Inverno,
perderai la promessa della Primavera,
la bellezza dell’ Estate,
l’aspettativa dell’ Autunno.
Non permettere che il dolore di una stagione
distrugga l’allegria di tutte le altre.
Non giudicare la vita solo per una stagione difficile.
Persevera attraverso le difficili strade, e
tempi migliori certamente verranno quando meno te lo aspetti!
 (dal Web)

venerdì 31 dicembre 2010

Chiusura bilancio 2010..ed inizio del nuovo anno!

VAN GOGH E I COLORI DELLA NOTTE
Cosa portare nel 2011 dell'anno che va via e cosa lasciare al 2010. Un anno come un giorno volato via, certamente non è stato un anno semplice ne tanto gioioso per la società in generale, tanta disoccupazione che purtroppo sembra aumentare, immondizia per strada, scioperi e proteste continue, eventi tristi e catastrofici. 
L'augurio è che l'anno nuovo possa portare a tutti noi più pace e serenità e quel tocco di speranza in piu che continua a farci credere che qualcosa cambierà e migliorerà.
Dedichiamo un pò di tempo al riposo mentale, a noi stessi, alla lettura che ci permette di aprire la nostra mente, non dimentichiamo lo splendore delle semplici cose che ci circondano, delle bellezze della natura che ci permettono di accantonare le preoccupazioni per un pò se solo ci soffermiamo ad osservarle in silenzio, non trascuriamo il nostro patrimonio culturale, con la speranza che venga incentivato e curato di piu, ed infine i bambini, non smettiamo mai di proteggerli e di renderli sempre felici, perchè non c'è gioia più immensa, che ti riempie il cuore che quella di vedere un bambino sorridere.
Non perdiamo la speranza e la voglia di vivere! Questa è la forza che ognuno di noi deve portare con se e dentro di se nel nuovo anno. 
Auguri per un Felice 2011!!!